Visita alla chiesa di Collina
i bambini delle scuole medie
 
Quest'anno la nostra professoressa di religione ci ha proposto lo sviluppo di una unità di apprendimento dal titolo "I SEGNI RELIGIOSI DELLA NOSTRA TERRA". Per questo motivo il giorno Venerdì 17 novembre 2006 noi ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Forni Avoltri ci siamo recati alla chiesa di Collina e intervistando il signor Nelio Toch abbiamo scoperto alcune notizie interessanti. Il primo dato storico della chiesa di San Michele di Collina è del 1341. Si ritiene però che la chiesa di San Michele esistesse già anni addietro, visto che nel 1274 la frazione di Collina pagava le decime ai Patriarchi di Aquileia. Nel 1499 essa viene ampliata raggiungendo le dimensioni attuali: un altare al centro, dietro una piccola sacrestia ed un campanile in cima al tetto. Nel '700 viene ingrandito il coro, costruita la sacrestia e innalzate le volte affrescate che vediamo oggi; in precedenza il soffitto era interamente in legno e aveva le travi a vista. In quegli anni arrivarono gli altari di Sant' Anna, a sinistra e l'altare maggiore. L'altare della Madonna si trovava a destra, è il più antico (risalente al 1660), stava in centro e in quegli anni fu spostato dove si trova adesso, a destra. Per poter realizzare il coro e acquistare gli altari si racconta che i nostri vecchi avessero venduto sette malghe di alta montagna oltre il confine di Timau, ma finora non è stato ritrovato nessun documento scritto che lo attesti, ed è inoltre improbabile che il comune di Collina avesse avuto proprietà al di fuori dei suoi confini naturali. Grandi lavori in chiesa vennero commissionati dalla ricca famiglia De Tamer; Leonardo De Tamer sistemò la tomba per sé e per la propria famiglia nel mezzo della chiesa e il suo ritratto scolpito nella chiave di volta sopra il Crocifisso dell'arcata, dove si trova anche la rapa, stemma del Canale di Gorto. L'altare maggiore, arrivato nel 1740, ora presenta al centro la statua del Cuore di Gesù, acquisita nel 1921. A sinistra si trovano il titolare della chiesa, San Michele, e San Daniele Profeta; a destra si trovano Sant' Odorico Vescovo e San Mattia. Nella nicchia centrale dell'altare della Madonna si erge la statua di Maria Ausiliatrice, arrivata nel 1924 (prima c'era la Madonna dell'Aiuto, adesso in mostra al museo diocesano di Udine) mentre ai lati ci sono San Floreano e sant'Atanasio. A sinistra vi è l'altare dei parenti: San Giuseppe e i genitori della Madonna, Sant'Anna e San Gioacchino. In mezzo a quest'altare prima del 1953 c'era il quadro della Deposizione, che ora è appeso sul muro del coro, sulla destra. Nel coro, sul muro di sinistra, è posta la tela di San Bartolomeo con gli altri santi, quadro che in precedenza si trovava nella cappella di Collinetta, demolita per far posto alla strada costruita durante la guerra del '15 - '18. Al '700 risalgono anche il pulpito e il Battistero, quest'ultimo introdotto verso la fine del secolo, nel 1771. In precedenza i bambini venivano portati a battezzare a Frassenetto, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni, e il battesimo doveva essere celebrato lo stesso giorno della nascita o al massimo nell'indomani. Sulla volta della chiesa, dipinti sempre in quegli anni, ci sono la Madonna del Rosario e i Santi, la Santissima Trinità, Cristo con i discepoli di Emmaus, e sopra il loggiato la morte di San Giuseppe. La cantoria è stata realizzata dal falegname Giuseppe di Domenica di Ludaria alla fine dell'800. Il campanile esterno è stato costruito nel 1735 ed è stato portato all'altezza attuale nel 1925, per dare più autonomia all'orologio arrivato in quello stesso anno, che poteva essere caricato non ogni due giorni ma una volta alla settimana. Il tetto del campanile non venne fatto così spiovente come in precedenza, perché troppo alto rispetto alla chiesa, ma quasi piano, secondo lo stile friulano. Nel 1925 giunsero da Arezzo le nuove campane; quelle vecchie le avevano prese i tedeschi nel 1918 per costruire i cannoni. Dell'1700 si è salvata una sola piccola campana che era stata nascosta nella cappella di Collinetta ed èdiventata l'Agonia che con i suoi rintocchi avvisa che qualcuno in paese non c'è più.
 
Riccardo Disnan, Samuele Pallober, Daniele Romanin, Francesca Tamussin, Nicola Gerin, Agata Romanin, Nicola Romanin, Yuri Romanin, Giorgio Di Val, Raffaele Magi, Corrado Pascolo Nassutti e Noemi Silverio.
 
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