LA PAROLA AL PRESIDENTE
La parola al Presidente
di Tony Tamussin

Un altro anno è trascorso, un altro anno ricco di soddisfazioni, elogi e tanti sacrifici. Questo 2006, soprattutto per l'Unione Sportiva ed il Circolo Culturale, è stato un anno indimenticabile che ha dato la conferma delle grandi potenzialità che hanno queste due Associazioni, della rilevante qualità e professionalità del suo Gruppo Direttivo e delle tante sfide coraggiose che sa intraprendere, mettendosi sempre in discussione e uscendone quasi sempre con ottimi risultati. Come ribadisco ogni anno, tutto il lavoro svolto da queste persone, è solo il frutto di tanta passione, dedizione, voglia di rendere questo Paese sempre più speciale ed affascinante. Tanti sono stati i risultati ottenuti e tutti di alto spessore tecnico, organizzativo ed atletico. Certo, non tutte le cose possono filare sempre per il verso giusto, qualche contrasto o incomprensione ci può stare, ma il tutto deve essere superato con maturità, dialogo, professionalità e umiltà, perché in questo mondo nessuno è infallibile e se si sbaglia, si deve solo pensare alla buona fede con cui si ha agito, senza sospettare un doppio fine, una vendetta o uno sgarbo. I progetti nel cassetto non mancano, anzi, forse sono sempre anche troppi in relazione alla forza lavoro ed economica di cui disponiamo, ma noi siamo un gruppo di sognatori, di gente che vuole sempre migliorarsi e migliore il Paese, per questo non escludiamo nessun progetto, nessuna idea, affrontiamo tutto con raziocino, serietà e con un unico scopo: fare del bene alla comunità. Forse l'unico punto debole che riesco a vedere in questo affiatato gruppo, è la distanza geografica che ci lega e che fa sì, che le nostre potenzialità siano di tanto limitate; nonostante ciò, non ci perdiamo d'animo e non molliamo mai… Tra i tanti obiettivi prefissati per il futuro, uno che mi sta veramente a cuore e che spero di riuscire a portare a termine, prima della fine del mio mandato, è quello di acquistare un mezzo o meglio un furgone per l'Unione Sportiva, in virtù anche della bella squadretta agonistica di sci che abbiamo messo in piedi; il programma, inoltre, prevede: il riaggiornamento del sito internet WWW3RIFUGI.IT, che oltre alle informazioni sulla gara, con l'aggiunta di un ricco e storico archivio ed albo d'oro della manifestazione, sarà completato con le notizie su tutto quello che si organizza e si svolge a Collina, con la storia delle due Associazioni, con un'ampia pubblicizzazione del Nostro territorio con itinerari turistici, visite guidate ed escursioni; entrare a far parte del circuito F.I.S.I. della Coppa delle Dolomiti Orientali, nel settore dello sci alpinismo, con l'alpinistica del Monte Floriz, dopo averla lanciata quasi per gioco lo scorso anno e perché no, guardando un po' più in là, portare questa manifestazione perfino a livello di prova valida per la Coppa Europa… Tralasciando le mete future, vorrei gongolarmi su ciò che di grande e magnifico è stato realizzato quest'anno, primo fra tutti lo strepitoso successo storico, conquistato dall'Unione Sportiva Collina, nella 44^ edizione della Staffetta Tre Rifugi. Mai, infatti, la Nostra società era riuscita ad aggiudicarsi questa mitica manifestazione; sì, sempre tanti elogi, tanti complimenti per l'organizzazione, per lo spettacolo che si riusciva ad offrire, per il calibro di campioni che abbiamo portato a correre sui sentieri del gruppo del monte Coglians, per i discreti piazzamenti ottenuti in passato, ma mancava ancora qualcosa, c'era un vuoto da colmare, un sogno da raggiungere e questa volta ci siamo riusciti. Certo, a me resta la soddisfazione personale di essere stato il primo presidente della società che ha vinto per la prima volta la Tre Rifugi, ma tutto il merito va a tre nomi, tre persone, tre campioni che penso resteranno nella memoria di tutti gli appassionati, tre atleti che ci hanno regalato la vittoria assoluta per il Collina, Gino Caneva, Johnatan Wyatt, Tullio Gradelis; un sentito ringraziamento da parte di tutta la Società va inoltre, ad una persona straordinaria, che ha creduto in noi questi anni, che ci ha aiutati, sponsorizzati e che ha cullato il nostro sogno, grazie signor Mario Rizzotti (D'Andrea Costruzioni), grazie di tutto, questa vittoria è anche tua. Oltre alla strepitosa vittoria nella corsa in montagna, l'Associazione si è riempita d'orgoglio con la buona volontà dei bambini, ai quali è stata data la possibilità di imparare a sciare, ripagandoci con la soddisfazione di vederli venir giù, pochi mesi dopo, sulle piste più difficili, quando prima non sapevano neppure cosa fosse lo spazzaneve o addirittura un paio di sci. Ed è soprattutto sui bambini, che questa Società ed io personalmente punto, perché lo sport, oltre a renderli forte fisicamente e fargli passare più tempo possibile all'aria aperta, piuttosto che chiusi in casa seduti davanti ad una playstation, li educa: nella vita, alla disciplina, all'onestà ed al vivere in comunità. Concludo la mia relazione, ringraziando tutti gli Enti Pubblici, i soci, le ditte private, gli sponsor, i villeggianti, le associazioni ed i volontari che collaborano con noi, augurando a voi tutti un felice Anno Nuovo.

 
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